Introduzione anatomica e fisiopatologia
L'infarto intestinale

Cenni di anatomia
Sono riportate alcune nozioni fondamentali sull'anatomia del circolo arterioso spancnico e sull'etiopatologia dell'infarto intestinale. L'argomento è trattato estesamente nella Tesi di Laurea che è possibile scaricare.
 

Figura 1
I visceri addominali sono vascolarizzati da tre tronchi principali: 1 - il tripode celiaco (CT), 2 - l'arteria mesenterica superiore (SMA) e 3 - l'arteria mesenterica inferiore (IMA). Questa figura evidenzia il tripode celiaco e la SMA. Il circolo collaterale tra questi tre vasi è molto efficiente e il diametro relativo dei tre vasi è in proporzione inversa: se la SMA è molto grossa l'IMA e il CT possono essere di diametro inferiore. Viceversa se la SMA è di diametro modesto l'IMA e il CT presentano una dimensione maggiore.

La variabilità anatomica e il circolo collaterale
 

Figura 2
I principali vasi con il relativo circolo collaterale:
  1. arteria pancreatica dorsale;
  2. arcata di Kirk
  3. arcata di Riolano;
  4. arcata pancreaticoduodenale posteriore;
  5. arcata pancreatico duodenale superiore;
  6. arcata di Rio Branco;
  7. arcata di Buhler;
  8. arcata di Drumond;
  9. tronco duodenopancreatico inferiore;
  10. arcata di Villemin.
Tratto con modifiche da: Encyclopédie Médico-Chirurgicale (Paris) 43-105 – 40-492.
Figura 3
I principali vasi con il relativo circolo collaterale:
  1. tripode celiaco;
  2. tronco duodenopancreatico inferiore o pancreaticoduodenale sinistro;
  3. arteria colica media;
  4. arteria colica destra;
  5. arteria colica ascendente;
  6. arteria ileocolica;
  7. arterie ileali;
  8. arterie digiunali;
  9. arteria renale sinistra;
  10. 1a arteria digiunale;
  11. arteria mesenterica superiore.
Tratto con modifiche da: Encyclopédie Médico-Chirurgicale (Paris) 43-105 – 40-492.
Figura 4
Le principali modalità di origine dei vasi celiaci: L'arteria epatica può originare dal tripode celiaco oppure dalla SMA. Questa variabilità è associata a un ricco circolo collaterale.
Figura 5
Il circolo collaterale, fisiologicamente molto efficiente in certi individui, può essere interrotto in alcuni punti in altri soggetti. Da ciò consegue che possono insorgere fenomeni ischemici per l'impossibilità al compenso tramite il circolo collaterale.
Figura 6
Nei soggetti in cui l'ischemia insorge lentamente nel tempo, il circolo collaterale ha tempo di compensare efficacemente anche l'ostruzione aortica. Il circolo tramite le arterie ipogastriche può compensare efficacemente il circolo diretto agli arti inferiori. In questi casi si verifica una inversione del flusso tra SMA, IMA, a. emorroidarie e le a. ipogastriche
Figura 7
Per contro una ostruzione della SMA può essere efficacemente compensata dal circolo proveniente dalle ipogastriche. Anche in questi casi compare una inversione del circolo.

 

Cenni di fisiopatologia
 

Figura 8
La causa più frequente di ischemia acuta del circolo mesenterico è rappresentata dall'embolia. Solitamente gli emboli provengono dalle camere cardiache (la malattia cardiaca più frequentemente associata è la fibrillazione atriale) e si disperdono in tutto il circolo. Possono essere presenti problemi ischemici cerebrali, renali, celiaci e agli arti inferiori. Quasi sempre ad una ricerca accurata si riesce a mettere in luce una embolia, ben compensata, agli arti ineriori. E' presentata la percentuale d'incidenza delle varie zone in cui gli emboli si arrestano.

 
 
 
 
Figura 9
Se l'embolo ostruisce la SMA in una sede prossimale rispetto all'a. colica media l'infarto sarà esteso a tutto il tenue e anche al colon.
Figura 10
Una situazione analoga, a quella della figura 9, si presenta anche se l'embolo ostruisce la SMA in corrispondenza all'a. colica media: l'infarto coinvolge tutto il tenue e anche il colon trasverso fino alla flessura splenica.
Figura 11
Quando l'embolo raggiunge una porzione più distale l'ischemia si limita a una porzione di tenue e di colon destro.
Figura 12
Se l'embolo ostruisce le ramificazioni terminali della SMA l'ischemia può essere assente o limitata solo al cieco e all'ultima ansa ileale.

 
 
 
 
Figura 13
Una causa completamente diversa di infarto intestinale è rappresentata dallo spasmo. Questa condizione è frequente dopo interventi chirurgici durante i quali è presente un periodo di bassa portata cadiaca (ad esempio in cardiochirurgia) o dopo assunzione di farmaci vasocostrittori. Se l'ischemia non ha raggiunto la fase della necrosi della parete intestinale è possibile intervenire farmacologicamente con successo utilizzando i vasodilatatori. 

 
 
 

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