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Figura 2
I principali vasi con il relativo circolo collaterale:
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arteria pancreatica dorsale;
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arcata di Kirk
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arcata di Riolano;
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arcata pancreaticoduodenale posteriore;
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arcata pancreatico duodenale superiore;
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arcata di Rio Branco;
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arcata di Buhler;
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arcata di Drumond;
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tronco duodenopancreatico inferiore;
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arcata di Villemin.
Tratto con modifiche da: Encyclopédie Médico-Chirurgicale
(Paris) 43-105 – 40-492. |
Figura 3
I principali vasi con il relativo circolo collaterale:
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tripode celiaco;
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tronco duodenopancreatico inferiore o pancreaticoduodenale
sinistro;
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arteria colica media;
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arteria colica destra;
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arteria colica ascendente;
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arteria ileocolica;
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arterie ileali;
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arterie digiunali;
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arteria renale sinistra;
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1a arteria
digiunale;
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arteria mesenterica superiore.
Tratto con modifiche da: Encyclopédie Médico-Chirurgicale
(Paris) 43-105 – 40-492. |
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Figura 4
Le principali modalità di origine dei vasi celiaci:
L'arteria epatica può originare dal tripode celiaco oppure dalla
SMA. Questa variabilità è associata a un ricco circolo collaterale. |
Figura 5
Il circolo collaterale, fisiologicamente molto efficiente
in certi individui, può essere interrotto in alcuni punti in altri
soggetti. Da ciò consegue che possono insorgere fenomeni ischemici
per l'impossibilità al compenso tramite il circolo collaterale. |
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Figura 6
Nei soggetti in cui l'ischemia insorge lentamente nel
tempo, il circolo collaterale ha tempo di compensare efficacemente anche
l'ostruzione aortica. Il circolo tramite le arterie ipogastriche può
compensare efficacemente il circolo diretto agli arti inferiori. In questi
casi si verifica una inversione del flusso tra SMA, IMA, a. emorroidarie
e le a. ipogastriche |
Figura 7
Per contro una ostruzione della SMA può essere
efficacemente compensata dal circolo proveniente dalle ipogastriche. Anche
in questi casi compare una inversione del circolo. |
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