Cefalo-duodeno-pancreatectomia per neoplasia del pancreas
Principali interventi di ricostruzione del transito
Caso clinico
L'intervento chirurgico
In questa pagina vengono destritte le caratteristiche principali delle neoplasie pancreatiche non endocrine in rapporto al loro trattamento chirurgico.

sutura

 
 
 

Principali interventi di ricostruzione del transito
Di seguito vengono sommariamente elencati, in ordine di descrizione in letteratura, i principali interventi di ricostruzione del transito dopo cefalo-duodeno-pancreatectomia:
 
 

anno
autore
1896
Codivilla
1935
Whipple, Parsons, Mullins
1937
Brunschwig
1938
Whipple
1941
Moreland, Freeman
1941
Hunt
1941
Trimsle, Parsons, Sherman
1941
Maingot
1942
Dennis
1943
Whipple
1943
Phillips
1943
Brunschwig
1943
Cattel
1944
Poth
1944
Watson
1944
Child
1946
Waugh
1976
Colematis
1976
Machada
1978
Traverso, Longmire

Negli ultimi due decenni la terapia chirurgica delle neoplasie pancreatiche è stata oggetto di dibattito e profonda revisione. Oggi l'intervento demolitivo è riservato ai malati in condizioni generali buone e con aspettativa di sopravvivenza prolungata; se questi criteri non sono presenti si preferisce ricorrere a interventi palliativi che ripristinino il transito enterico insieme con un drenaggio biliare chirurgico o endoscopico:
 
 

by-pass video-laparoscopico oggi viene considerato l'intervento di scelta; per via endoscopica o trans-parieto-epatica viene posizionata una endoprotesi nella via biliare mentre la canalizzazione enterica è ristabilita con una GEA video-laparoscopica. Le opzioni riportate di seguito vanno riservate a pazienti in cui è impossibile la procedura endoscopica o transcutanea o che non sono trattabili per via VL.
triplice by-pass gastrico 3, biliare 2, enteroenterico 1 secondo Braun con suture manuali
tecniche di by-pass "rapido" tecnica di TJ Mullin, F Damazo, EJ Dawe  nell'ordine vengono realizzate la gastro-entero con GIA e TA (1), la colecisto-digiuno-anastomosi con EEA (3), l'anastomosi al piede dell'ansa a Y con EEA (2) e la chiusura della breccia che ha consentito di introdurre le EEA (4)
tecnica di JU Levi, R Zeppa, D Hutson, A Livingstone su ansa a Y con anastomosi meccaniche o manuali al piede dell'ansa (1), sulla colecisti (3) e sullo stomaco (2); tutte le anastomosi possono essere confezionate con suturatrici meccaniche
tecnica di FL Simon, PH Niloff, J Darmstaedter: molto simile alla precedente viene eseguita solamente con suturatrici circolari EEA;

Caso clinico
Viene descritto un caso clinico di un paziente di sesso maschile di 65 anni in condizioni generali buone; da circa 2 mesi era comparsa astenia, febbricola serotina, alcuni episodi di vomito alimentare e un calo ponderale di 5 Kg. Nell'ultima settimana era comparso ittero e pertanto il paziente viniva portato all'attenzione dei medici. Il paziente non lamentava dolore. L'esame obiettivo era assolutamente negativo, ad eccezione dell'ittero e della presenza di una distensione non dolorosa della colecisti (legge di Courvoisier-Terrier). L'ecografia rivelava una colecisti distesa, priva di contenuto litiasico e una via biliare dilatata e anch'essa priva di contenuto litiasico. In sede cefalo-pancreatica veniva dimostrata la presenza di una massa che comprimeva la via biliare; alla TC si confermava la presenza della massa oltre a una discreta ectasia gastrica. Le strutture vascolari retropancreatiche non sembravano infiltrate e pertanto si pianificava un intervento di cefalo-duodeno-pancreatectomia.
 
 

caso clinico
sesso/razza maschio/caucasico
età 65
condizioni generali buone, stato nutrizionale discreto
anamnesi da circa 2 mesi astenia, febbricola serotina, alcuni episodi di vomito alimentare, calo ponderale di 5 Kg
ultima settimana ittero 
non riferisce alcun dolore
esame obiettivo  ittero
distensione non dolorosa della colecisti (legge di Courvoisier-Terrier)
ecografia colecisti distesa, priva di contenuto litiasico
via biliare dilatata  priva di contenuto litiasico
massa cefalo pancreatica che comprime la via biliare
TC conferma il reperto eco
ectasia gastrica 
strutture vascolari retropancreatiche non infiltrate
indicazioni terapeutiche strutture vascolari retropancreatiche non infiltrate; pertanto si pianifica un intervento di cefalo-duodeno-pancreatectomia.

Intervento chirurgico
I tempi principali dell'intervento chirurgico sono i seguenti:
 

preliminari di staging e pianificazione apertura legamento gastrocolico
isolamento C duodenale
valutazione infiltrazione e resecabilità con linfoadenectomia mirata
fase demolitiva sezione gastroduodenale
mobilizzazione posteriore del pancreas
sezione via biliare
completamento linfoadenectomia
sezione duodeno
sezione pancreas
mobilizzazione Treitz
fase ricostruttiva del transito anastomosi pancreatico-digiunale
eventuale colecistectomia
anastomosi bilio-digiunale
anastomosi gastro-digiunale
confezione di anastomosi alla Braun 

Immagini tratte dall'intervento del caso clinico descritto sopra.
 
 

L'intervento inizia con l'apertura della retrocavitā degli epiploon, una valutazione preliminare di resecabilitā e la sezione gastrica che in questo caso č stata praticata con una TA90. E' stata praticata la mobilizzazione del duodeno. La freccia indica la via biliare. Una loop sottopassa la via biliare molto dilatata. Vengono isolate le strutture vascolari. Un gommino di plastica sottopassa il complesso duodeno-pancreatico. Viene sezionata la via biliare (freccia verde). Si perfeziona l'emostasi su alcuni rami arteriosi.
Il pancreas č sottopassato tra due dita al livello tra la vena porta e la vena mesenterica superiore. Viene sezionato il tessuto cellulare peripancreatico. Sezione di altro tessuto cellulare peripancreatico contenente vasi arteriosi e venosi diretti alla testa pancreatica. Viene aperto il peritoneo che ricopre il legamento di Treitz. Un gommino sottopassa il duodeno. Un gommino sottopassa il duodeno.
La GIA viene passato sotto al duodeno. La GIA viene chiusa e il duodeno sezionato. Sotto al pancreas viene fatta scorrere una sonda scanalata sulla cui guida si effettua la sezione del pancreas. Il pancreas č stato sezionato in due monconi (cefalico e corpo-caudale). 1 - la sonda scanalata, 2 - i monconi di pancreas. Nel Wirsung (1) viene introdotto un cateterino. In basso compare l'ansa digiunale con cui viene praticata la ricostruzione del transito (2). Dettaglio della precedente: nel Wirsung (1) viene introdotto un cateterino (2).
ima di riferimento
Inizia l'anastomosi pancretico-digiunale in PDS 3/0. Il cateterino serve come guida per praticare la sutura. Il cateterino viene lasciato in loco e verrā espulso spontaneamente dalla peristalsi. L'anastomosi č quasi completata. L'anastomosi č quasi completata; manca solo un breve tratto anteriore. Sul fondo si apprezza il cateterino. Inizia la colecistectomia. La colecisti č molto distesa e contiene fango biliare.
La via biliare (1) viene approssimata al digiuno (2). Nella via biliare (1) viene introdotto uno stent a perdere come per il Wirsung (2). Inizia la sutura in PSD 3/0 L'anastomosi gastro-digiunale con la GIA80. La breccia tra stomaco e digiuno viene chiusa con una sutura manuale. L'aspetto definitivo.
Viene realizzata una Braun al piede con una GIA80. La breccia viene chiusa con una sutura manuale in due strati. Inizia il secondo strato. La sutura č completata.

L'intervento ha, in media, una durata totale di circa 4 ore. La perdita ematica è in media di 500 ml. La dimissione avviene in 15a giornata. Gli stent pancreatico e biliare vengono espulsi spontaneamente in 10-12a giornata, ma in qualche caso sono stati asportati endoscopicamente anche a 3 mesi di distanza.

staging neoplasie pancreas è disponibile una pagina sullo staging nelle neoplasie pancreatiche non endocrine

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